Dal primo di aprile cambia tutto per l’e-commerce
A partire dal 1° aprile 2025, le imprese che operano nel commercio elettronico dovranno adeguarsi alla nuova classificazione ATECO, che introduce 96 codici specifici per il settore. Questa revisione segna una svolta importante: l’e-commerce non sarà più identificato da un unico codice generico, ma da una suddivisione più dettagliata, pensata per rappresentare con maggiore precisione le diverse attività online.
Sebbene i nuovi codici siano già in vigore dal 1° gennaio 2025, il loro utilizzo diventerà obbligatorio da aprile. Vediamo nel dettaglio cosa cambia e come le imprese possono prepararsi.
Con la precedente classificazione, tutte le attività di vendita online rientravano in un unico codice ATECO. La nuova versione del sistema, invece, introduce una suddivisione più specifica per distinguere tra le diverse modalità operative dell’e-commerce. In particolare:
Questa nuova impostazione permetterà alle autorità di monitorare meglio il settore, garantendo una maggiore trasparenza fiscale e una più accurata regolamentazione.
Per adeguarsi ai nuovi codici ATECO, le aziende devono seguire alcuni passaggi fondamentali:
L’introduzione dei nuovi 96 codici ATECO per l’e-commerce rappresenta un’importante evoluzione nella classificazione delle attività economiche. Per le imprese, adeguarsi per tempo significa evitare problemi burocratici e garantire la piena conformità alle normative. Il consiglio è di attivarsi fin da subito, consultando esperti del settore e monitorando eventuali aggiornamenti normativi.
Online i software di comunicazione cessione del credito e sconto in fattura
La sede legale resta il riferimento per la competenza territoriale